La facciata bianca della chiesa di San Lorenzo a Dimaro con il campanile a cuspide e i boschi della Val di Sole sullo sfondo
Chiesa di San Lorenzo, Dimaro — foto: Syrio · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Molti arrivano a Dimaro pensando soprattutto alle piste di Folgarida o al fiume per il rafting. Poi scoprono che il paese ha un carattere tutto suo: un centro raccolto, una chiesa antica con affreschi preziosi, il Noce che scorre a due passi e una rete di sentieri che partono praticamente dalla porta di casa. Ecco cosa vedere a Dimaro Folgarida, con calma e senza bisogno dell'auto.

Un comune, cinque paesi

Dal 2016 Dimaro e Monclassico formano un unico comune, Dimaro Folgarida, nato da un referendum tra gli abitanti dei due paesi. Ne fanno parte Dimaro, che è il capoluogo, Carciato, Monclassico, Presson e Folgarida. Il fondovalle si trova intorno ai 770 metri di quota, mentre Folgarida sale più in alto, sul versante che guarda verso le Dolomiti di Brenta, ed è la porta del comprensorio sciistico: ne parliamo nella pagina dedicata a Folgarida.

Dimaro si trova in un punto strategico della Val di Sole: qui la valle principale incontra la Val Meledrio, che sale verso il Passo Campo Carlo Magno e Madonna di Campiglio. Per questo il paese è da sempre un crocevia, e oggi una base comoda sia per l'inverno sia per l'estate.

La chiesa di San Lorenzo e i suoi affreschi

Il monumento più importante del paese è la chiesa di San Lorenzo. È citata in un documento già nel 1264, ma un frammento di affresco di epoca carolingia nel presbiterio fa pensare che un edificio sacro esistesse qui già nel IX secolo; le indagini archeologiche hanno confermato una frequentazione del luogo anteriore all'anno Mille.

L'aspetto attuale risale in gran parte al Quattrocento. Nel 1488 la chiesa fu decorata da un ciclo di affreschi dei Baschenis, la famiglia di pittori itineranti che ha lasciato opere in molte chiese delle valli trentine. Nel Seicento quei dipinti furono coperti di intonaco; quelli del presbiterio sono tornati alla luce con i restauri degli anni Trenta del Novecento, a cui ne sono seguiti altri più recenti. Vale la pena fermarsi anche davanti al portale, incorniciato da affreschi, e alzare lo sguardo verso l'alto campanile a cuspide che si vede da buona parte del paese.

Il Noce, il fiume sotto casa

Il Noce è il filo conduttore di tutta la valle. Nasce nel gruppo dell'Ortles-Cevedale, nel Parco Nazionale dello Stelvio, attraversa la Val di Sole e la Val di Non e finisce nell'Adige. A Dimaro scorre veloce e limpido tra i massi, e la sua voce accompagna le giornate di chi alloggia a Nos sweet home: il fiume passa proprio sotto casa.

Lungo le sue sponde corre la pista ciclabile della Val di Sole, perfetta anche per una passeggiata a piedi pianeggiante. D'estate il Noce diventa il regno di rafting e kayak, mentre i pescatori lo conoscono per le sue trote.

Le meridiane di Monclassico e Presson

Una delle passeggiate più piacevoli parte proprio dalla chiesa di Dimaro e porta a Carciato e poi, seguendo un sentiero lungo il torrente Meledrio e il Noce, a Monclassico. Qui e nella vicina Presson le facciate delle case sono diventate una galleria d'arte all'aperto: oltre cinquanta meridiane dipinte da artisti locali, italiani e stranieri, con la consulenza di esperti gnomonisti, grazie al progetto dell'associazione culturale Le Meridiane nato nel 2002. Il giro tra i due paesi richiede circa un'ora e mezza a passo tranquillo ed è adatto anche ai bambini.

Consiglio pratico: le meridiane si leggono solo con il sole. Scegliete una mattina limpida e prima di partire chiedete informazioni sul percorso all'ApT Val di Sole o consultate visitvaldisole.it.

La Val Meledrio e la segheria veneziana

Al margine del paese, sulla strada verso Campiglio, si trova l'antica segheria veneziana, punto di partenza di una facile passeggiata nella Val Meledrio. Il percorso, di poco più di quattro chilometri, segue il torrente su una strada sterrata e incontra lungo il cammino una vecchia fucina restaurata e un'antica calchera, il forno dove si cuoceva la pietra per ottenere la calce. In alternativa si può attraversare il torrente su una passerella e seguire il sentiero pianeggiante della "léc", un vecchio canale irriguo ormai in disuso.

La Val Meledrio è anche un'antica via di passaggio verso Madonna di Campiglio, oggi percorribile in parte su sentieri escursionistici all'interno dell'area del Parco Naturale Adamello Brenta. Per chi ha più gambe, i sentieri che partono da Dimaro e da Folgarida salgono verso malghe e boschi di larici: chiedete sempre le condizioni aggiornate prima di partire.

Come organizzare la giornata

Una buona idea è dedicare la mattina alla chiesa di San Lorenzo e al giro delle meridiane, e il pomeriggio a una passeggiata lungo il Noce o in Val Meledrio. Se il tempo cambia, il trenino della Ferrovia Trento-Malè-Mezzana permette di spostarsi lungo la valle senza auto. Programmi di visite guidate e passeggiate tematiche cambiano di stagione in stagione: trovate il calendario aggiornato su visitvaldisole.it.

Il paese a portata di passeggiata

Da Nos sweet home, in Via Ponte di Ferro, la chiesa di San Lorenzo, il Noce e i sentieri per Monclassico si raggiungono a piedi: lasciate l'auto nel parcheggio privato e godetevi il paese con calma.