Panorama della Val di Pejo vista dall'alto: prati verdi, un paese in fondovalle e versanti boscosi che salgono verso le cime
La Val di Pejo vista da Peio Fonti — foto: gian luca bucci · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Risalendo la Val di Sole oltre Dimaro, poco dopo Fucine si apre una valle laterale che sale decisa verso i ghiacciai: è la Val di Pejo (o Val di Peio, si trovano entrambe le grafie). Borghi alpini, acque termali, il cuore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio e alcune delle cime più alte della regione: è una delle gite più belle da fare durante un soggiorno a Dimaro, in ogni stagione.

Una valle tra Ortles e Cevedale

La Val di Pejo si incunea nel gruppo dell'Ortles-Cevedale, circondata da vette che superano i tremila metri: il Cevedale (3.764 m), il Palon de la Mare (3.703 m), il San Matteo (3.684 m) e il Vioz (3.644 m). Più in alto la valle si divide in due rami, la Val de la Mare a nord e la Val del Monte a est. Da queste montagne nasce anche il Noce, il fiume che poi attraversa tutta la Val di Sole e passa sotto casa a Dimaro.

Salendo si incontrano uno dopo l'altro i paesi della valle: Celentino, Strombiano, Comasine, Celledizzo, Cogolo, capoluogo del comune, e più in alto Peio Fonti e Peio Paese, già all'interno del parco.

Cogolo e il Parco Nazionale dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio è una delle grandi aree protette delle Alpi e si estende tra Trentino, Alto Adige e Lombardia. A Cogolo ha sede il settore trentino del parco, e da qui partono numerosi sentieri verso malghe, laghi e rifugi. Cogolo è anche uno dei capolinea della pista ciclabile della Val di Sole: chi è allenato può arrivarci in bicicletta seguendo il Noce.

Lungo la strada tra Peio Fonti e Peio Paese, in località Runcal, si trova l'area faunistica del parco, con la "Casa dei Cervi": nata per accogliere e curare animali feriti trovati nel territorio protetto, ospita cervi e caprioli ed è dotata di un piccolo centro visita pensato anche per i bambini. Un'occasione per osservare da vicino gli animali che, con un po' di fortuna, si incontrano anche sui sentieri.

Peio Fonti e le terme

Il nome di Peio è legato da secoli alle sue acque minerali. Le sorgenti di Peio Fonti sono conosciute almeno dal Cinquecento: l'Antica Fonte ha un'acqua ferruginosa e carbonica, utilizzata soprattutto per i bagni carbogassosi, mentre la Nuova Fonte e la Fonte Alpina hanno caratteristiche diverse. Le Terme di Pejo, aperte sia d'estate sia d'inverno, propongono cure legate all'apparato respiratorio, alla circolazione e alla pelle, oltre a trattamenti di benessere.

Consiglio pratico: periodi di apertura, servizi e modalità di accesso delle terme e dell'area faunistica cambiano con le stagioni. Prima di partire verificate sui siti ufficiali delle Terme di Pejo e del Parco Nazionale dello Stelvio e sul portale visitvaldisole.it.

Peio Paese, tra chiese affrescate e Grande Guerra

A circa 1.580 metri di quota, Peio Paese è un borgo di case in pietra e legno, fienili e fontane. La chiesa di San Giorgio, eretta nel Trecento e ricostruita alla fine del Quattrocento, ha un campanile decorato con affreschi dei Baschenis: la stessa famiglia di pittori che ha affrescato la chiesa di San Lorenzo a Dimaro. Sul vicino dosso di San Rocco una piccola chiesa quattrocentesca fu trasformata, durante la Prima guerra mondiale, in cimitero militare.

La Grande Guerra qui è passata davvero vicina: il fronte correva sulle creste, oltre i tremila metri. Il museo "Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta" raccoglie armi, uniformi, oggetti quotidiani e documenti della cosiddetta "guerra bianca", tra cui un carrello di teleferica recuperato a Punta Linke, in alta quota sopra la valle.

Laghi, ecomuseo e montagna

D'estate la Val di Pejo è un paradiso per gli escursionisti. Tra le mete più amate ci sono il lago di Pian Palù, un bacino artificiale a circa 1.800 metri circondato da cime e boschi, e il piccolo lago Covel, raggiungibile a piedi da Peio Paese. Gli impianti di risalita di Pejo 3000 portano fino a quota tremila, d'inverno per lo sci e d'estate per chi vuole avvicinarsi ai ghiacciai.

Dal 2002 la valle è riconosciuta come Ecomuseo della Val di Peio, grazie all'impegno degli abitanti nel custodire tradizioni e mestieri: un esempio è Casa Grazioli a Strombiano, antica casa contadina conservata con i suoi ambienti originali.

Come arrivare da Dimaro

Da Dimaro si risale la Val di Sole in direzione del Passo del Tonale e, all'altezza di Fucine, si svolta verso Cogolo: in auto è una gita comoda, adatta anche a mezza giornata. Per collegamenti e orari dei mezzi pubblici consultate il sito di Trentino Trasporti.

Una base comoda per i ghiacciai

Dopo una giornata tra terme, cervi e laghi d'alta quota, Nos sweet home vi aspetta a Dimaro con cucina attrezzata, riscaldamento e parcheggio privato gratuito: il modo più semplice per esplorare tutta la Val di Sole.